Carciofi di Leopoldo

Ingredienti x 4 persone:

  • 4 carciofi morellini grossi
  • nipitella
  • prezzemolo
  • 1 limone
  • olio extravergine
  • sale e pepe q.b.

 

Pulite i carciofi, nettandoli dei gambi, delle punte e delle foglie più dure.

Mettete poi, i carciofi a bagno in acqua fredda con il limone per evitare che si anneriscano.

Ponete in un tegame i carciofi per ritto, con i gambi in alto, quindi cospargeteli con ½ bicchiere d’olio, aggiungete ½ bicchiere d’acqua, la nipitella, il sale e il pepe.

Coprite e cuocete a fuoco basso, bagnando ogni tanto con l’olio di cottura. Prima di servire cospargete con prezzemolo tritato.

 

Curiosità

La ricetta prende il nome da Pietro Leopoldo. Nel 1775 in occasione del 10° anniversario della sua reggenza fu offerto un grande pranzo nella tenuta di caccia, oggi le Cascine. Il Granduca era notoriamente ghiotto dei carciofi che avrebbe mangiato in  mille modi. Quello che più gradiva era quello con la nipitella e in tale pranzo ne furono serviti in grande quantità.

A proposito di quest’erbetta aromatica, tanti sono i modi in cui essa è chiamata: nepitella, niepitella o niepina. E’ un’erba assai aromatica che cresce spontaneamente nei boschi, si può trovare in commercio fresca, solo nel periodo dei funghi, pertanto vi consiglio di raccoglierla se avete occasione di fare qualche gita nei boschi che contornano Firenze, e conservarla dopo averla fatta essiccare al sole.

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