Zuppa di Dante

Ingredienti x 6 persone:

  • olio extravergine di frantoio
  • fagioli scritti o borlotti freschi 700gr, secchi 300gr
  • cavolo nero 1 Kg
  • radicchio 200gr
  • patate 700gr
  • 3 zucchini
  • una cipolla
  • un pomodoro maturo
  • 3 carote
  • una costola di sedano
  • popolino un pizzico
  • semi di finocchio un cucchiaino
  • un aglio
  • sale e pepe q.b.


Lessate i fagioli e passateli, conservandone interi 3 cucchiaiate. In una pentola piuttosto grande mettete a rosolare in 10 cucchiai d’olio, un battuto di cipolla, sedano e carota; poco dopo aggiungete i fagioli passati e il loro brodo di cottura. Appena spicca il bollore unite tutte le verdure tagliuzzate fini. Aromatizzate con i semi di finocchio e il popolino. Lasciate cuocere per ¾ d’ora (aggiungere poca acqua se occorre) tenendo presente che la zuppa dovrà risultare piuttosto densa. Poco prima di togliere dal fuoco mettete dentro anche i fagioli interi. Tagliate a fette il pane, abbrustolitelo leggermente e agliatelo. Mettete le fette sul fondo di una zuppiera e irroratele con l’olio, poi versate sopra la metà della zuppa, procedete a strati fino ad esaurimento della zuppa, ma sempre ricordandosi di irrorare con l’olio.

 

Curiosità
Nonostante i numerosi ingredienti la zuppa di Dante si basa sull’olio, infatti è anche chiamata frantoiana. Ma perché di Dante? Pare, ma non è certo, che l’Alighieri solesse andare a desinare in una botteguccia in via dei Legnaioli (oggi via Tornabuoni) rinomata appunto per la zuppa frantoiana. Quando divenne il “ghibellin fuggiasco” oltre a portare seco gli effetti personali, portò anche la ricetta di questa zuppa, quasi fosse una cosa preziosa. Da allora nella zona del ravennate si consuma una zuppa che presenta gli stessi ingredienti, ma che viene chiamata “zuppa spremuta” a causa dell’olio di prima spremitura che viene usato.

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